venerdì 7 aprile 2017

Involtini Primavera e un tocco di Puglia

[Post in collaborazione con Expondo]

Ci sono amori intramontabili, quelli che non si riesce a ricordare quando abbiano fatto breccia nel cuore, ma che si sa con certezza per quanto ancora continueranno a far illuminare lo sguardo e ad alimentare il desiderio che non finiscano mai. Bene, la frittura è uno di questi. Probabilmente avrete immaginato mi stessi riferendo a qualcun altro e invece no, chissà in quanti di voi si ritrovano nelle mie parole. Chi è nato e cresciuto nel Sud Italia, precisamente in Puglia, sa perfettamente che non è concepibile Domenica senza polpette fritte, parmigiana di melanzane senza che queste ultime siano ben panate e dorate o Natale senza pettole. È una questione di tradizione il cui valore è inestimabile.



Crescendo ho scoperto che non è una prerogativa della mia terra d’origine, ma la frittura è una modalità di cottura molto amata e utilizzata anche nel resto nel mondo, in Oriente soprattutto. È prassi ritrovare nei menu dei ristoranti cinesi o fusion i celebri involtini primavera e la ricetta che oggi abbiamo scelto di raccontarvi li vede protagonisti. Mi incuriosisce sbirciare nelle cucine e sono giunta alla conclusione che per ottenere una doratura perfetta sia importantissima la giusta temperatura dell’olio e l’occhio esperto del cuoco, ma soprattutto l’utilizzo di una macchina professionale con cestello in acciaio.



Non esistono migliori assistenti di utensili, apparecchiature ed elettrodomestici in grado di accorciare i tempi di preparazione, di facilitare i processi e rendere le cucine domestiche dei luoghi simili a quelle grandi dei ristoranti, dove solitamente si sceglie il meglio per far fronte al lavoro quotidiano. Qualche mese fa vi ho elencato quali sono le regole per ottenere una frittura perfetta (I segreti della frittura all'Italiana), l’ho fatto dopo aver assistito con attenzione alla preparazione di alcuni piatti tanto semplici nella realizzazione quanto complessi nel raggiungimento della cottura impeccabile. Ho acquisito le indicazioni e la nostra variante degli Involtini Primavera ha soddisfatto anche il palato più esigente di mia madre, donna pugliese che della frittura ha fatto il suo punto di forza in cucina.

Abbandonate l’idea di ritrovare nella ricetta gli ingredienti della cultura gastronomica cinese, non siamo bravi abbastanza da poter replicare quelli che si possono gustare nei ristoranti della città. Abbiamo voluto creare un gemellaggio virtuale, includendo materie prime pugliesi, comprese le cime di rape che sono diventate negli anni uno dei simboli della nostra bellissima regione. Una contaminazione di sapori e profumi, un nuovo modo di approcciarsi alla cucina orientale, continuando a scegliere quello che mi manca di più: gli ingredienti della mia terra natia.

Involtini Primavera



Ingredienti:

6 fogli di Pasta Fillo di forma rettangolare
1 Carota di Polignano 
100g di Verza
1 Carciofo
1 Limone biologico
1 Cipolla bianca
100g di Cime di rape
Olio extravergine d’oliva
Sale & Pepe

Iniziamo la preparazione preparando il ripieno degli involtini primavera: tagliate accuratamente a julienne, dopo averle lavate, la verza, la carota e la cipolla. Pulite il carciofo utilizzando solo il cuore morbido, tagliatelo in piccole striscioline e aggiungetelo alle altre verdure.

Versate un filo d’olio extravergine d’oliva in una padella antiaderente e cuocete le verdure per 10 minuti circa, aggiungendo un paio di mestoli di acqua, il sale e una spolverata di pepe a cottura ultimata.

Sovrapponete due fogli di pasta fillo e adagiate su uno dei lati corti dei rettangoli un mestolo di verdure ben cotte, arrotolate la pasta su se stessa avendo cura di richiudere i bordi e realizzate la classica forma degli involtini.

Lavate e pulite le cime di rapa, fatele cuocere in abbondante acqua bollente salata, scolatele e tenetele da parte. Nel frattempo abbiate cura di far raggiungere la giusta temperatura all’olio extravergine d’oliva versato in una padella o nella vostra friggitrice, trasferite uno a uno gli involtini e friggeteli osservando la cottura, una volta ultimata adagiateli su carta da fritto assorbente.

Impiattate disponendo sul fondo le cime di rape lesse, gli involtini primavera perfettamente cotti e completate con le zeste ottenute dal limone biologico, dopo averlo lavato con cura.







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