martedì 5 luglio 2016

Di spirito sportivo, pollo e canguri sul divano

Siamo reduci da un week end impegnativo da un punto di vista emotivo, non parlo solo di me e Pietro, ma dell’intero popolo italiano amante del calcio e portatore sano di spirito sportivo. La Nazionale è fuori dall’Europeo 2016 e anche se avete provato a non percepire la notizia, vi sarà capito sicuramente sotto gli occhi un messaggio, un’immagine o un video che racconta della partita di Sabato scorso, quella in cui la Germania ha battuto gli azzurri ai calci di rigore, quella in cui il cuore batteva tanto forte che ho temuto balzasse fuori dal petto.

Non sono una tifosa accanita e probabilmente mi si potrebbe definire una seguace calcistica dell’ultimo minuto, ma quando ci sono partite come questa diventa inevitabile tifare, così mi ritrovo a sfruttare in modo costruttivo tutto quello che ho imparato sul calcio nei miei trent’anni di vita. Conosco ogni regola, mi aggiorno dopo le modifiche dei regolamenti e dei disciplinari, analizzo con attenzione le formazioni prima del calcio d’inizio, come se sapere chi è schierato in campo possa in qualche modo farmi avere una visione più chiara di quale sarà l’andamento dell’incontro. La verità è che guardare da sola la partita mi fa sentire libera di arrivare impreparata, ma farlo in compagnia mi obbliga a essere partecipe e a non limitare i commenti all’avvenente aspetto fisico dei calciatori. La definirei una sorta di responsabilità sociale.

Deliveroo Finale I

Come vi ho raccontato un paio di settimane fa nel post “Di partite, videogiochi e Coca-Cola” c’è un altro aspetto, oltre al senso di responsabilità che mi vuole preparata e diligente durante i match, che per me non è possibile trascurare: il cibo e le bibite che accompagnano il momento del tifo. A tal proposito mi è tornata in mente un’immagine dell’infanzia, quando guardavo il pallone rotolare su quel grande campo verde pensando alla fortuna dei calciatori, che potevano correre per tutto quel tempo senza nessuno che gli dicesse “Piano che potete cadere! Basta che state sudando! Tornate a casa che avete corso abbastanza per oggi!”, tutti moniti di mia madre, che a sei anni avevo difficoltà a comprendere. Era proprio quello il periodo in cui guardavamo le partite tutti insieme, mangiando spiedini di frutta. Ebbene sì, proprio della freschissima frutta tagliata a cubetti e servita come fosse pronta per essere adagiata su una brace.

Deliveroo Finale IV

All’epoca non mi sono mai soffermata troppo a pensare che l’idea fosse davvero geniale: non ho mai amato la frutta, ne ho sempre mangiata poca e continuo, mio malgrado, a centellinarla ancora oggi. Sono golosa solo dei frutti di stagione e mi obbligo ad assumerne quantità da adulto in frullati e centrifugati. La tecnica di farmela mangiare distratta dalla partita era sempre vincente. Da quando sono andata a vivere da sola, invece, le scelte del cibo da consumare guardando la partita ricadono per lo più su piatti da poter gustare comodamente seduti, occupando poltrone e divani senza diventare acrobati dell’assaggio.

Anche in questa occasione il supporto di Deliveroo Italia è stato fondamentale. Abbiamo scelto di ordinare da un ristorante che avremmo voluto provare tante volte, ma che non eravamo mai riusciti a testare. Pochi click dall’applicazione e il gioco è fatto: pollo, uova e patatine da “Coq”, il regno del pollo ruspante italiano, allevato all’aperto e nutrito solo con mais non OGM. Materie prime selezionate, ricette classiche realizzate con attenzione per offrire piatti gustosi perfetti per tutta la famiglia. Ogni boccone è stato accompagnato da una fresca Coca-Cola, la classica per me e la Zero per Pietro, che la preferisce dal giorno in cui l’ha assaggiata per la prima volta.

Deliveroo Finale III


Abbiamo mangiato lentamente, dilatando i tempi della cena, diventata inesorabilmente lunga, proprio come l’ultima partita dell’Italia in questo Campionato Europeo 2016. Tra qualche giorno si disputerà la finale, sarebbe inutile fingere che non avremmo voluto tifare gli azzurri con tutta la passione che abbiamo, ma ci arrendiamo all’evidenza e proviamo a rallegrarci immaginando quale potrà essere il prossimo ristorante da provare comodamente seduti sul divano. Si sa, il cibo è un ottimo mezzo per consolarsi dalle delusioni, soprattutto calcistiche.

Deliveroo Finale II 

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