venerdì 8 aprile 2016

Un nuovo gusto durante le soste in Autogrill

Abbiamo smesso di contare gli innumerevoli viaggi intrapresi per tornare in Puglia e rientrare poi a Milano, quasi mille chilometri di autostrada da affrontare prima di poterci tuffare nel mare salentino o, al contrario, di riprendere la routine lavorativa in città. Ogni volta è come se fosse la prima, si parte con lo stesso entusiasmo, carichi di quella felice rassegnazione che solo i viaggi in auto possono generare. C'è un rito, però, che io e Pietro amiamo particolarmente: è la sosta in autostrada per un caffè e per acquistare dolci da dispensare durante le lunghe ore al volante. 

Da sempre Autogrill è un il simbolo di questa abitudine, è la mecca del ristoro dell'automobilista, il luogo in cui ci si sgranchisce le gambe e si addenta qualcosa da mangiare per mettere a tacere i morsi della fame. Come tanti sono anch'io fan della Rustichella, scelta, fatta scaldare e divorata in pochi minuti prima di risedermi al posto del passeggero. C'è, però, una grande novità per chi deciderà di fermarsi all'Autogrill di Fiorenzuola d'Arda, dovrà abbandonare l'idea di scegliere solo tra i classici panini offerti fino ad ora, potendo godere di una piccola grande rivoluzione: la nascita del Bistrot, un luogo dove l'innovazione incontra la tradizione per dare vita al paradiso degli amanti dell'enogastronomia.





L'obiettivo è quello di offrire agli automobilisti una pausa di qualità all'interno di un concept realizzato in collaborazione con l'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche (UNISG) di Pollenzo. La cultura alimentare diventa indiscussa protagonista e sulla A1 Torino-Piacenza-Brescia si vuole dare risalto all'incontro di due importanti culture e tradizioni gastronomiche: quella piacentina e parmigiana. Gli elementi attorno ai quali si sviluppa l'offerta sono stagionalità, regionalità, filiera corta e massima sostenibilità ambientale. Un esempio emblematico è la scelta di offrire gratuitamente l'acqua, mettendo a disposizione "L'Acqua del Sindaco", un atto di grande civiltà che mi ha colpita, una scelta encomiabile che ci si augura venga ampiamente replicata.



Durante l'inaugurazione del Bistrot, l'Amministratore Delegato Gianmario Tondato Da Ruos, ha ribadito l'entusiasmo dell'azienda nel voler portare per la prima volta anche su un'autostrada italiana il modello del Bistrot, che ha riscosso grande successo all'estero, coniugando innovazione ed eccellenza con uno sguardo sempre attento al passato e alla storia. La verità è che alla base di tutto c'è un'idea semplice e vincente: puntare sull'eccellenza gastronomica facendola conoscere e raccontandola in un luogo insolito, che è teatro di incontri e soste, di chiacchiere e relax; l'ambiente ideale per trovare consumatori ricettivi, pronti ad ascoltare e a provare.

L'atmosfera che si è voluto ricreare è quella tipica dei mercati coperti di città, un ambiente che promuove la continuità tra il momento della produzione e quello del consumo, attraverso il racconto della storia dei produttori, gli approfondimenti sulle materie prime e sull'origine di ogni ingrediente. Al piano terra ci si può meravigliosamente perdere nel reparto dedicato alla panificazione o nell'angolo della Caffetteria, fino ad arrivare al Frutteto, un'oasi amata da chi vuole gustare centrifugati, frullati freschi e macedonie. Il primo piano, invece, è dedicato al Pastaio (il mio preferito, un laboratorio a vista che propone pasta fresca trafilata al bronzo), alla Salsamenteria e all'area delle Cucine di Strada, dove è possibile ordinare la carne alla brace, accompagnata dalle insalatone della vicina gastronomia.



Nei prossimi 12 mesi sono attesi quasi due milioni di clienti e il cibo da preparare fa pensare a numeri da capogiro: 600mila panini e pizze, 6300kg di caffè e 12.300 chili di pasta. Un'offerta destinata a crescere, un luogo destinato a diventare meta obbligata per gli amanti del buon cibo e sicuramente grande gioia per i nostri viaggi in autostrada.

Post in collaborazione con Autogrill

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