martedì 8 marzo 2016

Plasmon ha ascoltato le mamme


Mia mamma al volante che guida serena, la musica che arriva dalla radio che perde la frequenza ogni 500 metri e io nel seggiolino dietro, che stanca e felice mangio i miei biscotti mentre rientriamo a casa dopo un'intensa mattina trascorsa in spiaggia. Dagli anni '80 quei biscotti sono sempre stati il tramite per ritornare con la mente all'infanzia, agli anni della gioia e della spensieratezza, al calore e al profumo di buono, sempre e dovunque. Quei biscotti sono gli stessi che ho acquistato ogni tanto durante gli anni dell'Università per ritrovare "un po' casa", andavo al supermercato e depositavo guardinga la confezione nel carrello, temendo che qualcuno mi avrebbe presa per pazza vedendo i biscotti Plasmon insieme ad hamburger e pizze surgelate.


Sono passati tanti anni, è arrivata Lavinia nella mia vita e loro ci sono stati spesso nelle sue merende e a colazione. Iniziato lo svezzamento sono stata colta dalla paura che potesse affogarsi, che con l'introduzione del cibo solido qualsiasi cosa fosse un potenziale pericolo, cibo capace di ostruire le vie respiratorie. Non è un timore infondato e fare attenzione è fondamentale, i biscottini Plasmon si sciolgono in bocca, ha imparato da subito come gestirli, addentandoli e masticando lentamente. Starle accanto in questa fase della sua crescita è stato importante e piacevole anche per me, che non ho perso occasione di mangiare biscotti e sorridere, immergendomi in quel sapore e quel profumo così dolce e rassicurante.

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Nei tanti post di questo blog in cui abbiamo parlato di alimentazione e cibo per l'infanzia, non abbiamo mai assunto una linea di pensiero perentoria, non siamo fanatici del bio né tanto meno sostenitori del junk food. Semplicemente siamo genitori che quotidianamente cercano di fare scelte ragionate, le migliori per noi e non in senso assoluto. Così ci ritroviamo ad acquistare prodotti della GDO così come alimenti prodotti da piccoli artigiani dell'eccellenza gastronomica italiana. Leggiamo tanto le etichette, ma non ci siamo mai lasciati spaventare dalla presenza di alcuni ingredienti demonizzati soprattutto dai media e dall'informazione pubblica sommaria. Sono pochi gli alimenti che se mangiati in grandi quantità non fanno male al nostro organismo. Entrarne nel merito vorrebbe dire toccare argomenti che devono essere per lo più trattati da professionisti, noi mamme siamo quelle che leggendo hanno il dovere di affidarsi al buon senso.

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In questa ardua scelta al prodotto salutare abbiamo un po' tutti compreso che fare a meno dell'olio di palma è sicuramente un bene, nonostante sia difficile trovare prodotti che ne siano privi pur mantenendo lo stesso sapore e consistenza. Oggi, però, posso smentire quest'ultima affermazione e lo faccio ricordando con piacere il bellissimo pomeriggio che mi ha vista protagonista insieme ad altre mamme di una merenda davvero speciale. Siamo state invitate da Plasmon in un luogo "segreto" per una chiacchierata informale con alcuni rappresentanti dell'azienda, almeno così ci era stato detto. In parte le premesse sono state confermate, ciò che non ci saremmo mai aspettate è che avremmo vissuto un momento davvero importante per una delle aziende alimentari italiane che si occupano dei bambini da più di cento anni. Abbiamo parlato, ci siamo confrontate e con molta sincerità ognuna di noi ha espresso il suo pensiero riguardo il famigerato olio di palma presente negli storici biscotti Plasmon. 


Io sono stata una di quelle che ha espresso il desiderio si lavorasse sulla sua scomparsa dal biscotto più amato dai bambini. Come me tante, tantissime mamme hanno avuto di modo di scrivere all'azienda in questi anni, una richiesta corale che non ha seminato indifferenza. Qualche giorno fa sono stati presentati al pubblico i "nuovi" biscotti privi di olio di palma, senza uova, coloranti né conservanti; proprio quelli che noi mamme fortunate abbiamo assaggiato in anteprima qualche settimana fa, promettendo di non divulgare la notizia, sorprese e felici di aver assaporato un prodotto assolutamente identico nel sapore e friabile, frutto di un lavoro di ricerca durato più di un anno. Un plauso per la Plasmon, un grande sorriso da parte di tutte le mamme che hanno trovato un interlocutore attento, certe che le loro richieste sono state d'impulso per ottenere un prodotto che oggi le rende più tranquille.

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Tutti i dettagli di come si è arrivati a questa importante decisione è possibile trovarli sul sito tiabbiamoascoltato.it, una bellissima storia da raccontare.

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