mercoledì 1 luglio 2015

Sapore Nipponico

Il fascino del Giappone è innegabile, anche le anime apparentemente più forti si sono lasciate incantare e travolgere dalla cura dei dettagli che il popolo di questa meravigliosa nazione racconta e mostra in ogni aspetto della vita e della quotidianità. L'occasione per avvicinarsi ed entrare in stretto contatto con questa cultura, geograficamente così lontana, è stata offerta da Expo 2015, esposizione universale che animerà Milano fino ad Ottobre.



Nel padiglione all'interno della struttura, il Giappone vuole proporre la propria cultura alimentare come esempio di nutrimento sano, sostenibile ed equilibrato, indicandola come modello per fronteggiare i problemi mondiali di fame ed ecologia. La Salute e l'Edutainment (ossia educare divertendo) sono i capisaldi attorno ai quali si snoda tutta la filosofia che è possibile ritrovare nelle aree didattiche ed espositive. Il governo giapponese, infatti, lavora dal 2005 per educare le famiglie alla consapevolezza alimentare e sono anni che sta raccogliendo il materiale necessario affinché venga riconosciuta la propria dieta come patrimonio dell’umanità. 

L'educazione ad un'alimentazione sostenibile è il filo conduttore non solo del padiglione ufficiale, ma anche di un importante evento Fuori Expo 2015 che è possibile visitare fino al 13 Luglio a Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano: Sapore Nipponico. Tutti i giorni dalle 10 alle 20 sarà possibile visitare le mostre allestite dal Governo Giapponese, partecipare ai corsi di cucina e di degustazione e approfondire diverse tematiche grazie alle opportunità offerte da aziende ed esperti presenti.

Qualche giorno fa ci siamo stati anche noi, abbiamo partecipato a due corsi di cucina, durante il primo abbiamo imparato a preparare un Brodo Dashi buonissimo e ci siamo cimentati nella realizzazione del Temaki Sushi, un'impresa che non pensavo sarei riuscita a compiere con discreto successo. Durante il secondo corso, invece, abbiamo imparato a preparare in karinto, a dire il vero ho scoperto in questa occasione anche cosa fosse.



Vi riporto brevemente e in ordine sparso tutto quello che ho imparato su questi due piccoli viaggi gastronomici:

  • Per preparare il brodo è necessario aggiungere tutti gli ingredienti nella pentola nello stesso momento, la cottura deve essere uniforme e durare almeno 5 minuti
  • Uno degli elementi che determinano la differenza di sapore tra il brodo giapponese preparato in loco e quello servito in Italia è la durezza dell'acqua; nel nostro paese per lo più pianeggiante è molto più dura e per ottenere un risultato ottimale si consiglia di usare quella minerale in bottiglia
  • Un suggerimento "furbo" per filtrare il brodo è quello di utilizzare della carta da cucina, così da trattenere anche i pezzi più piccoli
  • Alla fine della cottura degli ingredienti va aggiunta una porzione di miso bianco e una di miso nero, secondo i proprio gusti
  • Per il karinto, noto dolce giapponese fritto, è possibile acquistare dei mix di farina in cui è già miscelato il the verde, il lievito e altri ingredienti segreti (suppongo, non ho capito molto dalle indicazioni presenti sui sacchetti scritti in lingua)



Ho raccolto un po' di informazioni e in poco tempo mi sono appassionata ancora di più alla cucina giapponese, lo ero da tempo, ma ogni volta che mi si presenta l'occasione di sperimentare mi sorprendo sempre di come sia tutto assolutamente fantastico, compreso l'incontro con uno dei miei idoli da bambina: il dolcissimo Doraemon.



Fossi in voi ci andrei, vi ho convinto?

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