venerdì 9 novembre 2012

L'inviata da Roma: DS-Gluten Free, un sorriso senza glutine


Il racconto di oggi è UNICO, nell'accezione letterale del termine. Arriva un invito speciale, un pomeriggio in cucina per avvicinarsi al mondo dei prodotti senza glutine (DS - Gluten Free); la location è troppo lontana, non è semplice per noi spostarci da Milano a Roma in settimana. Pochi secondi e mi balena un'idea: perché non far diventare una delle mie più care amiche, romana d'adozione nonché penna arguta e superba, l'inviata romana di singerfood.com? Una telefonata ed il gioco è fatto. A Giuseppina o meglio Pinuccia, che si occupa nella vita di politica nelle più svariate sfaccettature, non ho anticipato nulla su quello che avrebbe vissuto, ho confidato nella sua passione per la buona cucina, sapevo che si sarebbe ambientata in poco tempo con le mie amiche blogger! Non mi sbagliavo. Vi lascio al suo racconto ed alle sue foto (te la sei cavata benissimo, un esordio brillante...dobbiamo solo lavorare sulle tue doti multitasking con i social network e magari a Babbo Natale quest'anno si chiede una fotocamera con più di 3 mega pixel, ahahah!)

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Umiltà.

Con questo sentimento in corpo, mi sono recata all'evento “Metti le mani in pasta con DS – Gluten Free”, tenutosi a Roma martedì 30 ottobre.

Conscia e non particolarmente orgogliosa di appartenere alla cerchia del “ma quali mani in pasta? Uso solo gli impasti pronti Buitoni”, giungo nella deliziosa sede di “Cuoche per caso”, scuola di cucina nel cuore di Roma Prati.

Un passo oltre la soglia e “scusa, devi firmarci la liberatoria per la privacy. Sai, le foto, l'uso dell'immagine”. “Ah, fanno foto e le pubblicano da qualche parte...”, penso, temo e gemo interiormente.

Superando la saletta di ingresso, mi trovo davanti un bancone metallico lucente, iperpulito e almeno una ventina di food blogger. Con mio disappunto, quasi tutte donne. Compensa questa delusione molto poco professionale e più ormonale la presenza di uno stragnocco in divisa da chef.



Le ragazze intorno a me sono dannatamente tecnologiche e competenti. Armate di Iphone e Reflex, immortalano, twittano, facebookano. Prendo i primi appunti sul mio squallido taccuino a forma di bambola giapponese e già mi sento una marziana. 

La prima a rivolgermi la parola si spara un “io non impasto mai”!
“Neanche io, a dire il vero!”
Respiro un alito di speranza.
“E certo, ho la planetaria!”
Ecco, “lasciate ogni speranza, o voi che entrate”...

L'evento inizia con l'ammirevole monologo di Letizia Saturni, specialista in scienze dell'alimentazione.
“Ragazze, dobbiamo distinguere tra celiachia, intolleranza al glutine e, ultima scoperta, sensibilità al glutine. Non si muore di reazione al glutine. Non ci cascate. E' una demonizzazione. Comunque, star lontani dal glutine si può, con piccole precauzioni. L'acqua e il sapone, per esempio, con molta semplicità, rimuovono il glutine dalle mani, se cucinate per un allergico o intollerante.”

Beh, dài, se po' ffa'!

Ciò su cui pongono attenzione la nutrizionista, l'esperta di panificazione e blogger Paola Sucato e lo chef (figo) suddetto, Diego Bongiovanni, è quanto sia vantaggioso e ricco di soddisfazione per chi cucina e per chi assaggia, il poter preparare e gustare prodotti senza glutine freschi, non i soliti tristi confezionati da farmacia. Siamo qui per questo. Impastare, creare, rubare qualche idea, promuovendo una vita sana e allegra, anche senza alcuni farinacei.



Penso che se a me togliessero i figli del grano, piangerei ogni giorno lacrime amare.

Il buonumore delle tante celiache e intolleranti presenti è un primo grande insegnamento, forse l'insegnamento più profondo che può consegnare questo pomeriggio ai fornelli a una profana come me.

Ammiro il format dell'evento. Ai momenti “lezione classica”, orali diciamo, si alterna la cucina pratica e, ciò che mi traumatizza istantaneamente di più, il quiz!
“Ora vi mostreremo dei cereali. Dovete riempire la scheda scrivendo se sono con o senza glutine. I tre più preparati vinceranno una cena per due.”
Ho già perso, ma tentar...
Mi concentro, più dubbiosa che mai, su tre ciotole.
L'avena.
No, dài, l'avena ce l'ha il glutine...
“Finalmente la scienza ha dato una risposta al grande interrogativo dell'avena.”
Ignoravo l'esistenza del “grande interrogativo-avena”.
“Gioite: l'avena è consentita. In pochi soggetti essa causa reazioni; viene considerato il discrimine per individuare la appena scoperta sensibilità al glutine, ma è consentita”.
E gioiamo...
Si passa all'amaranto.
“E' senza glutine!”
E grazie, è solo un colore. Credevo. Indovinato. Ma questa è pura fortuna del principiante.
Infine, il seitan.
Il seitan fa troppo figo, ultimamente “infesta” le cucine vegetariane. L'idea di salutismo del vegetarianesimo mi fa imboccare la strada sbagliata.
“Il seitan è glutine puro.”
Errore.
Li mortacci del seitan! 
Credo che continuerò a farne a meno, anche solo per principio.

Impastiamo!

Ma tu sei Brododipollo? Sì! Io sono gelatinetuttigusti.com! Dài, ti leggo sempre, ho riproposto una tua ricetta modificandola un po'. Me ne sono accorta.
Cogliendo frasi qua e là, non capisco se le mie “colleghe” stiano tentando un riconoscimento amichevole o cerchino i dati personali oltre i nomi d'arte per sporgere denuncia di violazione del copyright.
“E tu? Che blog hai?”
“Beh, il mio blog si chiama 'Confessions of a dangerous mind', come il film, ma non parla di cibo.”
“Ah...”

Constato un certo smarrimento nello sguardo di chi mi sta di fronte.
Ho indossato il grembiule sponsorizzato, sto affettando abilmente del pane senza glutine per una torta con prugne e noci, la mia rivelazione le spiazza, ovvio.
“Vi confesso che sono al livello 'non avveleno nessuno', ancora.”
Si avvicina la gentilissima Paola, in arte Ci_polla, blogger culinaria della prima ora “appassionata di cucina e astrologia” (devo ricordarmi di chiederle lumi a proposito delle vergine ascendente bilancia), nonché tra i promotori dell'evento. La sua epidermica simpatia mi porta a dire due parole in più.
“Sono l'inviata speciale di Singerfood!”
A questo punto, l'approvazione sostituisce, negli occhi delle mie vicine di banco, la perplessità.
Un'approvazione che dura poco, allorché Paola aggiunge: “Ho capito chi sei, ti occupi di politica, vero?”
Una cortese ospite si sente quindi in diritto di fare la battuta del secolo: “Ah, allora sei preparatissima, là dentro è tutto un magna magna.”
Io preparatissima per gli eventi culinari, lei preparatissima per Zelig...
Posso accettarlo.
“Quindi conosci Pietro e Francesca, che bravi!”
“Sì, loro sono bravissimi. Faccio da inviata su Roma. E' il mio primo evento. Non sono ancora consapevoli del disastro che hanno compiuto, mandandomi qui.”



Così, con poca disciplina (lo chef periodicamente si sgola “ragazze, cagatemi un attimo”), molte risate e l'indispensabile aiuto dei prodotti DS – Gluten Free, tra i quali la farina “Mix it!”, il soffice pane e le fragranti focacce al rosmarino, alterniamo preparazione e assaggio di spiedi di caprese in carrozza (“caspita, che buoni, croccanti!”), gnocchi di pane con salsa di mascarpone e pesto (mi fanno quasi rimpiangere di non essere nata celiaca), la succitata e gustosa torta di noci prugne e pane e i ravioli ripieni di panzanella, tutte ricette originali dell'ottimo chef Diego Bongiovanni (sì, sempre quello figo di prima).

Che dire? Vi riporto in calce la ricetta che ho preferito e che ho trovato più semplice da realizzare, augurandovi buon appetito, sorprendentemente buono e rigorosamente gluten free.

Ah, ogni riferimento a nomi di blog, tutti di fantasia per non far torto, è puramente casuale. Non querelatemi. Grazie. 



GNOCCHI DI PANE SERVITI CON MASCARPONE E PESTO

Ingredienti per 4 persone:

Per gli gnocchi
16 fette di Pane del Casale DS – Gluten Free
150 g di farina Mix it! DS – Gluten Free
160 g di latte
1 uovo intero
1 tuorlo
sale

Per il condimento
70 g di parmigiano
3 cucchiai di pesto genovese
200 g di mascarpone
sale

Preparazione Gnocchi di pane
Rompere le fette di Pane del Casale DS - Gluten Free con le mani e sbriciolarlo in una ciotola capiente.
Sbattere le uova con il latte e versarle sul pane, lasciare riposare per una decina di minuti.
Aggiungere la farina Mix it! DS – Gluten Free, il parmigiano, il sale, le uova e impastare finché non risulterà un impasto omogeneo.
Su un piano di lavoro dedicato e infarinato con farina Mix it! DS – Gluten Free, formare dei piccoli salamini, poi tagliarli a pezzetti e passarli sui rebbi della forchetta dando la classica forma degli gnocchi.

Preparazione condimento
In una padella scaldare il mascarpone e il pesto, mescolare finché non saranno sciolti, aggiustare di sale e tenere in caldo.

Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata, quando affiorano completamente scolarli. Condire gli gnocchi con la salsa al pesto e mascarpone e servirli ben caldi decorati con foglie di basilico. Se si vuole, aggiungere anche una leggera spolverata di parmigiano.


12 commenti:

  1. Ma che brava questa inviata da Roma!

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  2. complimenti all'inviata, resoconto davvero spassoso :-)

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    1. Quando scrive Giuseppina la risata è garantita! :)

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    2. Non potevate scegiere inviata migliore!!!!!!!! Siete una squadra!

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  3. Pinu che bell'articolo, e complimenti a Francesca e Pietro per il blog :-)

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  4. Bel racconto, bel evento! Pina, è stato un piacere essere "compagne di banco"!

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  5. Eccomi arrivata!!! Grazie per esservi uniti al mio blog!!!
    Tutto molto interessante e l'evento raccontato in un modo veramente piacevole, complimenti!!!!
    Buona domenica!
    Dana et Dana


    P.S.: Quando passate a trovarmi lasciate un messaggio, grazie!!!!

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  6. Lo pseudoblog, puramente casuale, brododipollo è una chiccheria molto Singer Factory! Brava davvero l'inviata S.P.Q.R!
    ib

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