martedì 15 maggio 2012

#LangheRoero2012 : Dolcetto o Scherzetto?


Scrivo di #LangheRoero2012 e non so da dove cominciare. Per riorganizzare i pensieri, i ricordi, le immagini ho riaperto tutti i social network che hanno documentato in tempo reale i tre bellissimi giorni trascorsi ad Alba qualche settimana fa. Blogger, giornalisti, foodies, appassionati e curiosi hanno animato il territorio delle Langhe Roero con un solo grande obiettivo: immergersi nei sapori e nella storia di questo splendido territorio.



Il primo giorno è stato tutto dedicato al mondo del web. Per la prima volta food blogger provenienti da ogni parte d’Italia hanno  trovato un luogo d’incontro, dove esporre i propri interventi (i sottoscritti hanno parlato della valigia enogastronomica dell’emigrante, approfondiremo l’argomento in un altro post), ascoltare la voce di chi sta dietro ai blog di cui si è follower o semplicemente scambiare idee e progetti. Tutto questo è stato l’ #AlbaCamp. Ci auguriamo possa essere solo il primo di una lunga serie, sono momenti di crescita importanti ed averlo vissuto in questa occasione conviviale ha reso il tutto perfetto.

Il secondo giorno siamo entrati nel vivo del territorio: visita all’importante cantina Terre da Vino. Cristina avevamo già avuto modo di sentirla più volte per un contest a cui stiamo partecipando (QUESTO) e conoscerla di persona nella veste di guida dell’azienda in cui lavora ci ha fatto sentire ospiti d’eccezione. 



Abbiamo visitato ogni sala di questa splendida struttura circondata da vigneti; è una realtà importantissima nella zona: riunisce circa 2800 viticoltori. 



La produzione è vastissima e in degustazione abbiamo testato due dei vini che amo maggiormente, entrambi hanno il nome di un’opera di Pavese, scrittore nato e vissuto su queste colline. Sono “Tra donne sole” (Sauvignon-Chardonnay) e “La luna e i falò” (Barbera). La degustazione è terminata con con il loro barolo di alto livello “Essenze”.



Due dettagli architettonici di questa bellissima cantina: la passerella, suggestivo camminare sospesi tra le barriques & il rivestimento esterno del tetto con prato, guardando dall’alto Terre da Vino sembra quasi incastonata tra i vigneti.



Terminata la visita siamo tornati ad Alba per la conferenza tenuta dagli chef stellati del territorio e poi di corsa a pranzare nella deliziosa “Trattoria nelle vigne” a Diano d’Alba. 



La giornata non poteva concludersi in modo migliore: lunga chiacchierata e cena con lo Chef Massimo Camia della Locanda nel Borgo Antico. Un professionista ed un uomo profondamente legato alle sue origini, innamorato della propria terra e dei prodotti che questa dona. Ci ha raccontato della sua formazione, di come nascano i suoi piatti e di quale siano i principi che cerca di trasmettere ai ragazzi che si succedono in cucina con gli stage per apprendere le preparazioni. La cena, neanche a dirlo, è stata all’altezza delle aspettative. In ogni piatto abbiamo ritrovato i sapori del Piemonte abilmente arricchiti da un’anima creativa.



Terzo ed ultimo giorno prima della partenza nel pomeriggio. Proprio qui ci ricolleghiamo al titolo del post: il Dolcetto di Diano d’Alba DOCG e lo Scherzetto meteorologico che ha tentato invano di offuscare una meravigliosa esperienza eno-gastro-culturale.

L’Ente del Turismo  ha organizzato per noi fortunati foodbloggers un assaggio anticipato di una bellissima manifestazione itinerante che si tiene ogni anno, la terza domenica di Ottobre, a Diano d’Alba: di Söri in Söri. Vi spieghiamo brevemente di cosa si tratta, perplessità anche solo a pronunciarne il nome ha colto anche noi.



Dicesi  Söri una delle 76 aree del territorio di Diano d’Alba, delimitate già a metà degli anni ’80, maggiormente vocate alla coltivazione della vite. In totale stiamo parlando di circa 450 ettari di terreno vitato  quasi esclusivamente a Dolcetto, Nebbiolo (in parte da Barolo) e Barbera.

Il nostro tour bagnato e fortunato per i Söri di Diano d’Alba parte dall’azienda agricola Abrigo. Qui inizia, con un aperitivo a base di nocciole e Sivà Metodo Classico, proseguito con la classica tartare di carne cruda alla albese accompagnata dai due Dolcetto dell’azienda, un pranzo destrutturato con degustazione in cinque tappe.

La seconda è l’azienda agricola Abrigo Giovanni. Splendida accoglienza , ottimi taijarin ed un Dolcetto 2009 da incorniciare.

Terza tappa dal produttore Claudio Alario, innamoratissimo del proprio lavoro ed orgoglioso nel farci degustare il suo Barolo Riva 2006, dal gran potenziale evolutivo ma già bevibilissimo, in abbinamento a formaggi locali.

Quarta tappa dai Fratelli Savigliano, dove abbiamo mangiato i deliziosi dolci preparati dalla padrona di casa e abbinati ad un fresco moscato dell’azienda.

Il tour si è concluso con la visita alla cantina Veglio, per la prima volta abbiamo assaggiato le fragole affogate nel dolcetto, non ci siamo troppo meravigliati dell’accostamento memori della nostra tradizione pugliese di mangiare le pesce bagnate con il negramaro.



Siamo ritornati a Milano con il cuore colmo di Piemonte, di Langhe & Roero, di tajarin, ravioli al plin, barolo e dolcetto, di sorrisi, risate, idee, abbracci e arrivederci. Sono stati tre giorni intensi, ma incredibilmente belli. 

Ringraziamo con tutto il cuore Carlo Vischi, Francesca Martinengo & Clio, Paola Sucato e l’Ente delTurismo Langhe Roero; hanno lavorato tutti con passione ed entusiasmo affinché questa iniziativa potesse essere un successo e il risultato ha gratificato tutti!

Un ultimo ringraziamento a Terreda Vino, abbiamo alloggiato in questo meraviglioso hotel a Cherasco e lo dobbiamo a loro! GRAZIE GRAZIE GRAZIE!


Tutte le altre foto dei tre giorni di #LangheRoero2012 le trovate sulla nostra pagina FaceBook

2 commenti:

  1. ah che tre giorni fantastica!!!! Mi dispiace solo che ci siamo visti pochissimo, ma le cose da fare erano davvero tante.... :D A presto!!!!

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  2. Ma che esperienza meravigliosa e che posti incantevoli, poi tutto all'insegna dell'enogastronomia è un vero sogno! Come sempre i vostri post mi piacciono moltissimo!

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