giovedì 24 novembre 2011

LA PASTA GENTILE E LO CHEF BALZANO PER EVENTI PASTIFERI


Ci ha subito conquistato: sorriso sincero, poche parole pronunciate al momento giusto, grande grandissima passione per la cucina, per le materie prime, per la sua terra. Lui è Mirko Balzano, chef del Ristorante Villa Assunta di Mirabella, arrivato dall’Irpinia per la serata di Eventi Pastiferi dedicata alla Pasta Gentile di cui lo stesso è fedele consumatore.

Insieme a lui c’era anche Laura, che con il resto della famiglia Guarino gestisce la splendida masseria ottocentesca dove Mirko lavora e sperimenta, cercando sempre di coniugare la tradizione e il rispetto delle materie prime ad una cucina creativa ed innovativa; vi suggeriamo di dare uno sguardo al menu che è reperibile on line, vi verrà subito voglia di partire.

Alberto Zampino, Laura Guarino, Mirko Balzano
Altro protagonista della serata è stato il Pastificio Gentile di Gragnano, nato alla fine dell’ ‘800. A raccontarci la storia di questa realtà imprenditoriale, che da anni si fa strada anche all’estero, c’era Alberto Zampino, rappresentante della famiglia che nel 1999 ha rilevato l’azienda. Ancora oggi continuano a produrre nel pieno rispetto della tradizione, osservando scrupolosamente  le tecniche di un tempo e potendo così vantare formati unici come il Fusillo a mano, realizzato da esperte lavoratrici che attorcigliano una tagliatella ad un ferro per ottenere la classica forma a “molla”.

A stuzzicare il nostro palato ci ha pensato con le prime due portate lo Chef di casa Dario Abbate.

Rigatoni con broccolo arriminiati alla palermitana



Pennoni con calamati scottati e pesto alla trapanese



Curiosi di assaggiare i piatti dello Chef di Villa Assunta siamo stati piacevolmente deliziati dai Paccheri ripieni di rape, patate e baccalà con fonduta di provola affumicata al sentore di mandarino



…nonché stupiti dal buonissimo dessert non dessert: mezze candele con ricotta, pomodoro, basilico e fiocchi di sale. Buonissimo, in una sola parola.



I vini con cui abbiamo pasteggiato, salvo che per la prima portata accompagnata da un Fiano di Ciro Picariello 2009 (Irpinia DOC), erano dell’azienda vinicola Chiarli, una delle più antiche dell’Emilia, la cui storia va ricercata nella metà dell’800 nella produzione e diffusione del Lambrusco.  Erano abbinati ai piatti dello chef Balzano e Abbate il “Premium” Mention Honorable & il Modén Brut.



Grazie per l’invito anche questa volta all’ instancabile Carlo Vischi, Edizioni Gribaudo, diventato per noi guru indiscusso di bollicine e haute cuisine.

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